Non farai mai un cinema nuovo se non inventi una vita nuova. Chi non ha visto i paesaggi interni del proprio corpo, chi non ha parlato con le proprie cellule, chi non ha sentito che il proprio corpo può vibrare insieme alle vibrazioni di tutto l’universo.
A volte entriamo fisicamente nell’archivio, a volte l’archivio entra in noi. Alberto Grifi, ritrovato di recente in un trasmissione di Radio Zeta-AM, introduce le radici alla base di un cinema nuovo, necessario ancora oggi. Con Isteria ci siamo dedicati per anni alla documentazione dei nostri momenti quotidiani, incasellando questo progetto volutamente incompiuto nel genere film di famiglia. Riflettendo sulla famiglia nucleare e mettendo in discussione quelli che sono i principi di tale struttura, tentiamo di creare un ponte tra le teorie di Grifi e le pagine rivoluzionarie del libro di Brigitte Vasallo Per una rivoluzione degli affetti – Pensiero monogamo e terrore poliamoroso (edito in Italia da effequ, traduzione di Andrea Gatti e Cristina Velázquez Delgado, 2022).
Ogni giorno aggiungiamo un pezzo, una parola, uno sguardo e un confronto.
