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10 anni in strada

10 ANNI IN STRADA
MILANO, PIAZZA DURANTE
24 SETTEMBRE 2023, H 19:00
Iniziare questo video con le parole di Roberto Bolaño, scrittore, poeta e saggista cileno, ha per me un significato metaforico.
Un paio di anni fa ho dedicato qualche mese alla lettura di I detective selvaggi, perdendomi nelle infinite lettere scritte dagli infiniti personaggi, nelle infinite vie di Città del Messico. Sorridevo ogni volta che trovavo una somiglianza con il collettivo di poeti milanese Tempi diVersi. Il romanzo del 1998 è strettamente ispirato alla vita di Roberto Bolaño e del suo gruppo, gli infrarealisti, durante la seconda metà degli anni settanta. L’autore scrive del passato con gli occhi del presente: è l’esercizio che viene mostrato in questo montaggio video dedicato ai 10 anni nelle strade di Tempi diVersi. All’interno vi è un girato realizzato a più mani e montato come un cut-up burroughsiano. I formati video utilizzati negli anni sono i più disparati: HD, Full HD, Mini DV, 4K, action camera, smartphone, tutto andava bene pur di intrappolare il presente, conservarlo in ricordo digitale, consapevoli che l’archivio sarebbe riemerso nel tempo.
All’interno del video c’è gran parte della nostra storia recente. Il collettivo si è mescolato dallo spazio pubblico della metropoli al privato delle nostre vite, delle nostre case e dei nostri affetti. Abbiamo trattato in un recente articolo, la particolarità dei film di famiglia, o filmati amatoriali di riscrivere la storia, formando frammenti altri, intrappolando déja vu e rinascendo poesia.
Il testo qui sotto è la messa in riga delle voci che compongono il video, appunto come un cut-up, dove l’assenza di controllo è creazione e scoperta:
Altrimenti sei felice
Ci tocca con questa passeggiata provare a illuminare l’inchiostro invisibile che la storia lascia
L’informazione non é solo un fatto giornalistico é prima di tutto un elaborazione culturale
Forse non tornerò
dicevi
Artaud!
In 36 ore di libertà che respiravamo il sabato all’uscita
le pedalate notturne
non mi hanno risposto

La vita è troppo corta
che sta solo, che scioglie
contrasto, sarebbe vederlo

Presidiare il vuoto.
Allentami tersa i confini della pelle
si celano di certo le righe migliori
le più infiammabili della metropoli d’oro
Non c’è rancore in questa mia confessione
quando abbiamo deciso che la casa è giusto che sia una merce
penso ancora a dove andare
umani!
È scappato un Re e tutti a far festa
come si non ne avremmo più visti
e subito un nuovo Re
dall’accento e dal nome diversi
Il futuro
lo vedo aprendo gli occhi, te lo giuro
il cielo
il nostro paese, perché dice, abbiamo la guerra
E noi siamo vuoti ancora
lattine bevute
paglia e vernice
da bruciare nelle nostre case di lusso
Ma mica sei venuto qui per pensare?
ma per fare i gesti che ti ordineranno di eseguire
Lottare lo stesso
come state facendo voi!
Un delitto
gli agenti di quest’ora
Accorciare le distanze
grazie ad un ricordo trasportato dal vento
verso le dieci mi faccio una canna
che in una ridda di razzi scivola con Mefistofele sul pavimento del cielo
State attenti ci sono le volanti!
e la mancanza a non indicare l’ora
leggerò in reading olocausto
un pugno sciogli i tendini
fosse stata la mia ricchezza
visto che non abito di certo in una villa fiorita
putimm fa mattina
A mezzogiorno, la partita cominciava alle tre lì dentro lo stadio
di fronte a San Vittore
schiaccia i polmoni, il cuore, lo stomaco
così andiamo avanti alla cieca
invece sto qui
Andate via! Lo spettacolo è finito!
È finito!
È finito..