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AKA Video

L’alba di una fabbrica

Circa quattro anni fa ho incontrato Luca Sguera, pianista classe 1992. L’ho conosciuto con la musica di una band, i Goodbye, Kings. Col passare del tempo io e i membri della band, tra cui anche Luca, siamo diventati ottimi amici e abbiamo iniziato a lavorare insieme ad alcuni video. Circa un anno e mezzo fa Luca ha pubblicato tramite la Auand il suo primo album da solista con il progetto AKA. Poco dopo l’uscita invia a diversi amici musicisti una traccia del disco, CTB, per crearne una loro versione remixata. Questo progetto inizia nel momento in cui le tracce arrivano a Luca, che le invia a me, chiedendomi di realizzare dei video.

Durante l’ascolto dei primi tre brani che mi sono stati inviati, stavo praticando un nuovo metodo per realizzare video musicali, ovvero montare immagini già presenti in archivio, mio personale o di pubblico dominio in rete, sopra la traccia musicale. Tra i remix che avevo disponibili all’ascolto, mi colpì quello del musicista Malstrom: il suo ritmo così frenetico, i suoni freddi e ripetitivi, l’escalation di emozioni mi portarono con la mente all’interno di una fabbrica metallurgica. Parlai di questa suggestione a Luca che l’accolse in pieno e organizzò, tramite un’amicizia del padre, una visita in una fabbrica attiva dove mi è stata data la possibilità di filmare quello che preferivo per tutto il tempo che volevo.

Pino, l’amico del padre di Luca, mi venne a prendere in auto un giorno infrasettimanale d’estate appena iniziata, poco prima dell’alba. L’orario e di conseguenza la luce erano perfetti per filmare senza luce artificiale. Siamo rimasti in quella fabbrica per circa due ore, avevo filmato materiale sufficiente per realizzare un video della durata di almeno quattro minuti. Durante le riprese avevo fatto conoscenza con gli operai della fabbrica ai margini della città, sono stati estremamente gentili, hanno avuto cura e mi hanno fatto entrare all’interno di macchinari senza badare troppo alla forma, è stato piacevole passare del tempo con loro. I macchinari hanno parlato e ho cercato il più possibile di dargli un’immagine, seguendo il ritmo di Malstrom, sotto la guida di Luca, Francesco Panconesi, Alessandro Mazzieri e Carmine Casciello che insieme formano AKA.

Oggi, circa un anno e mezzo dopo, il video diventa pubblico; la traccia che lo compone prende il nome di Combat Trauma Bag